Luc Deneys fra gli espositori di Cremona Musica 2017

Luc Deneys torna a Cremona Musica con una selezione dei suoi migliori strumenti. Ecco cosa ci ha raccontato il liutaio che, dopo Gand, ha aperto uno studio a pochi chilometri dalla città di Stradivari.

Cosa presenterà a Cremona Musica 2017?

«A Cremona Musica presenterò gli strumenti che ho realizzato nel 2016-2017.  Dapprima, la mia terza viola a 5 corde (39,5 cm). Il primo strumento di questo tipo che ho realizzato fu commissionato dal Prof. Jenny Spanoghe, ha ispirato molti compositori, tra i quali Gian Paolo Luppi (conservatorio di Bologna), Jan Van Landeghem (conservatorio di Brussels), Claude Ledoux (conservatorio di Parigi) e ha portato al successo un musicista. Questo strumento è stato anche fotografato e pubblicato su The Strad due anni fa. C’è ancora molto da fare per questo strumento, e così ho deciso di realizzarne un terzo modello da presentare al grande pubblico.

Il secondo strumento che presenterò è un violoncello a 5 corde realizzato in occasione del Concorso Regina Elisabetta. Dovevo costruire uno strumento speciale, così invece del ricciolo ho realizzato una testa di leone che simboleggiasse il potere del sovrano.

Il terzo strumento è una violoncello classico, la parte superiore è fatta in legno maschiato che lo rende molto bello.

Infine porterò due miei violini dal suono caldo e con un’ottima proiezione del suono. Caratteristiche che rendono famosi i miei violini tra i grandi violinisti».

Perché ha scelto di tornare a Cremona Musica?

«Il mio laboratorio a Gand è il più antico del Belgio. Fondato nel 1874, è diventato la mia bottega nel 1983. Dopo aver costruito molti violini, viole e violoncelli, mi è stato chiesto di insegnare al Conservatorio Reale di Gand. Arrivato il momento di andare in pensione ho aperto un secondo laboratorio a 20 km da Cremona per la ricerca e lo sviluppo di strumenti ad arco (in Via Giuseppe Verdi 54, San Lorenzo Aroldo – fraz. Di Solarolo Rainerio).  La mia carriera è iniziata negli anni settanta a Cremona, con Morassi e 40 anni dopo sono tornato nella stessa città. Il cerchio si chiude. Naturalmente è giunto il momento di venire ad esporre a Cremona. Conosco bene l’organizzazione perché ho partecipato due volte all’edizione di New York che ha avuto un grande successo».