Masterclass a Cremona Musica 2017 Un poker d’assi firmato “Accademia Nazionale di Santa Cecilia”

Sonig Tchakerian, Benedetto Lupo, Carlo Fabiano e Giovanni Sollima sono i quattro grandi docenti dei corsi strumentali di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, e il 29 settembre a Cremona Musica 2017 saranno protagonisti di altrettante masterclass realizzate in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, una delle più antiche e prestigiose istituzioni musicali del mondo.

I corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia sono tra i più prestigiosi e selettivi, e i recenti successi internazionali degli allievi (tra cui spicca la giovane pianista Beatrice Rana, già acclamata star internazionale) sono una conferma della loro eccellenza.

Nei giorni della grande esposizione di Cremona i visitatori potranno quindi entrare in diretto contatto con un’istituzione che ogni giorno produce musica ai più alti livelli, in un ambito ricco di stimoli artistici e culturali e con un immediato confronto con la dimensione professionale del far musica.

In ciascuna delle quattro masterclass, il docente darà un esempio di come si svolgono le lezioni dell’Accademia di Santa Cecilia, con la presenza di un allievo effettivo dell’Accademia. Gli studenti che vorranno assistere potranno quindi conoscere l’approccio didattico dei quattro docenti, e raccogliere nuovi stimoli artistici e tecnici per implementare la propria conoscenza dello strumento e dell’interpretazione musicale.

Il programma delle masterclass prevede nella giornata di venerdì 29 settembre:

► Masterclass di violino con Sonig Tchakerian

Dalle 9,30 alle 11 – Sala Amati

► Masterclass di pianoforte con Benedetto Lupo

Dalle 11,30 alle 13 – Sala Amati

► Masterclass di musica da camera con Carlo Fabiano

Dalle 15 alle 16,30 – Sala Amati

► Masterclass di violoncello con Giovanni Sollima

Dalle 17 alle 18,30 – Sala Amati

Per l’edizione 2017 di Cremona Musica sono in programma oltre 120 eventi tra concerti, seminari, masterclass, tavole rotonde, seminari, workshop, mostre e presentazioni con alcuni dei migliori esponenti del mondo musicale a livello mondiale.

Ma non è tutto perché sempre il 29 settembre, nel pomeriggio, alle ore 14,00 si terrà il Concerto degli Allievi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sul palco per uno speciale concerto da godere nel pieno di Cremona Musica 2017.

I DOCENTI

Sonig Tchakerian, “violinista che all’esibizione virtuosistica aggiunge l’anima”, l’interprete che “possesses an alluring cantabile which works wonders”, che con “la cavata imperiosa e misurata” dialoga con Martha Argerich “scolpendo la Sonata di Schumann come un capolavoro romantico sofferto e commovente”, che con un “suono vivo…nella doppia veste di solista e direttore, non si risparmia nella ricerca di colpi d’arco particolari”, è un personaggio inconfondibile nel panorama concertistico internazionale. Il suo carattere unisce all’umiltà meticolosa nello studio l’ardimento nell’interpretazione dove non vuole alcuna nota inerte, né una pausa o un fraseggio, vivendo in prima persona il linguaggio e le scelte degli autori. Per questo è stata più volte presentata come tra i protagonisti di quella libertà pur rigorosa che caratterizza un nuovo Bach. Di Bach è uscita per la Decca l’incisione integrale della Sonate e Partite per violino solo: Sonig vi è arrivata per un percorso con i grandi classici, e dalla messa a fuoco di opere fatte di pezzi diversissimi quasi segretamente uniti. Ha creato esperienze intense e coraggiose alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico dove è responsabile artistico dei progetti di musica da camera, suonando con artisti famosi o divenuti tali, e insegna violino nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma.

Benedetto Lupo è considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, ha debuttato a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, imponendosi subito in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot” ed il “Ciudad de Jaén” in Europa ed il “Robert Casadesus”, “Gina Bachauer” e “Van Cliburn” negli Stati Uniti. Nel 1992, quando la sua intensa attività concertistica lo vedeva già impegnato nelle Americhe, in Giappone ed in Europa, ha vinto a Londra il Premio “Terence Judd”. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto ben cinque premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”. Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tiene master classes presso importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Dall’anno accademico 2013/2014 è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è accademico effettivo.

Carlo Fabiano ha iniziato a formarsi dopo l’incontro, nel 1975, con il M° Franco Claudio Ferrari, storica spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia negli anni del dopoguerra, che all’epoca rientrava in Italia dopo una lunga e intensa carriera internazionale. Dal Maestro Ferrari, del quale è uno dei pochi allievi italiani, riceve cinque anni di insegnamenti, in seguito ai quali si diploma brillantemente in violino. Successivamente segue a Roma le lezioni e i consigli del Maestro Arrigo Pelliccia e inizia contemporaneamente una intensa attività professionale come violino di spalla e componente di numerosissimi complessi cameristici. Da sempre affascinato dalla musica da camera e attratto dal fare ” musica insieme ” nel 1981 fonda l’Orchestra da camera di Mantova della quale è da oltre trent’anni Konzertmeister, violino concertatore e direttore artistico. Da quel momento tutta la sua attività violinistica e musicale ruota attorno a questo complesso, con il quale ha suonato nelle sale più prestigiose e nei Festival più importanti in Italia, Austria, Germania, Svizzera, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Danimarca, Francia ed anche in Medio Oriente, Asia, Nord, Centro e Sud America. Da sempre interessato ai problemi della didattica, dal 1980 è titolare della cattedra di violino, che fu del suo Maestro, al Conservatorio di Mantova e nel 2010 è stato nominato docente del Corso di Perfezionamento di Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Franco Ferrara, Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jorg Demus, Martha Argerich, Philip Glass, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Gidon Kremer, Ruggero Raimondi e Patti Smith. La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) – si dispiega fra sedi ufficiali ed ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival. A New York, in tutt’altro contesto, si esibisce anche alla Knitting Factory, tempio dell’underground, quando Justin Davidson (Pulitzer Price for Criticism 2002) lo fa conoscere negli USA come The Jimi Hendrix of the Cello. Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. Dal 2010 è Accademico Effettivo e docente del corso di perfezionamento di Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.