“In Germania ci sono 180 orchestre e una decina di scuole di alta formazione musicale di altissimo livello, mentre l’Italia è in sofferenza” Intervista a Massimo Mercelli vicepresidente dell’European Festivals Association

Massimo Mercelli parteciperà a Mondomusica al convegno “Musica dal Vivo 2.0” in qualità di vicepresidente di EFA (European Festivals Association), un’associazione che raccoglie oltre 100 festivals che comprendono musica, danza e teatro di 38 Paesi diversi.

  Massimo Mercelli, flautista concertista, presidente e direttore artistico ERF (Emilia Romagna Festival) è membro dal 1999 della prestigiosa EFA – EUROPEAN FESTIVALS ASSOCIATION. Già membro dal 2001 del Consiglio Direttivo, nel 2011 è il primo italiano a essere eletto Vice Presidente dell’EFA. Dal 2008 ERF è diventato membro di ITALIAFESTIVAL e di ATER.

 Mercelli parteciperà alla tavola rotonda “Musica dal vivo 2.0”, a Mondomusica, un confronto tra manager di alcune delle più importanti orchestre e festival europei per proporre nuovi stimoli nell’organizzazione delle stagioni musicali internazionali ed una panoramica su come potrebbe evolversi lo scenario artistico e culturale europeo dei prossimi anni.

 “Sicuramente – spiega Mercelli – il panorama musicale italiano, complice una politica che non aiuta, si attesta su un livello sofferente. Penso che Il paese più organizzato e meglio formato da un punto di vista di preparazione musicale sia la Germania. Ci sono 180 orchestre, e spesso anche paesini di 50mila abitanti ne hanno una. Poi ci sono una decina di Hochschule di altissimo livello, molto qualificate il cui parco allievi è per lo più straniero attratti dal livello sopra la media. Questi Conservatori tedeschi attirano studenti da tutto il mondo, semplicemente perchè nelle scuole superiori di musica, e questo succede in tutto il mondo, gli insegnanti sono parti soliste attive delle orchestre più prestigiose. Solo in Italia alle prime parti di orchestra è proibito insegnare nei Conservatori e questo diventa penalizzante anche per gli allievi. Faccio parte di giurie di tutto il mondo da oltre trent’anni, è rarissimo vedere italiani che vincano questi concorsi internazionali. Nel sistema italiano scolastico manca poi un’educazione alla musica, alle materie umanistiche, non è un mistero che chi ascolta musica classica siano persone di una certa età. Complice una carenza di attenzione verso la musica nelle scuole”.

 Al convegno si parlerà anche di formazione di nuovo pubblico di nuove forme di comunicazione, in particolare delle nuove tecnologie che possono essere uno strumento efficace di diffusione di idee e cultura. “Sicuramente internet, i social media in generale danno l’opportunità di comunicare più facilmente la propria attività e di diffondere la cultura musicale. Fino a trent’anni fa un musicista doveva per forza vivere in una grande città, ora questi mezzi ti danno l’opportunità di essere collegato con tutto il mondo anche se abiti in un posto isolato. Ma poi c’è il rovescio della medaglia: essendo accessibili a tutti si trovano anche basse professionalità che potrebbero danneggiare il panorama musicale.”

Il maestro è presidente e direttore artistico ERF, un’importante realtà di promozione culturale su tutto il territorio emiliano romagnolo. Il più grande festival d’area italiano, ERF è l’unica realtà che si coordina su un così elevato numero di Province (BO, FC, FE, RA, RN) e di Comuni. Nel corso degli anni ha intessuto stretti e duraturi contatti e collaborazioni con innumerevoli enti del territorio. L’Associazione negli anni ha saputo costruire rapporti di reciproca fiducia e di collaborazione con numerosissimi artisti e con istituzioni liriche e orchestrali di cui è partner, riuscendo in tal modo ad operare fuori dai circuiti d’agenzia. Ogni anno ERF presenta un cartellone estivo che abbraccia un vastissimo repertorio, dalle grandi produzioni a programmi carichi di significati culturali, alle prime esecuzioni, proponendo i più acclamati artisti.